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Visualizzazione dei post con l'etichetta Festività

Solstizio d'Estate - Alban Hefin

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Foto di Anik Sood su Unsplash  Alban Hefin, detto anche Alban Heruin, Litha (dalle tradizioni del nord Europa) o più semplicemente e scientificamente Solstizio d’Estate, segna il momento di massimo culmine del Sole: il punto più a nord del suo corso, il giorno più lungo e, di conseguenza, la notte più breve. La parola stessa “solstizio”, di derivazione latina, ci dice come questo momento vada a segnare l’apice di un percorso ascendente: “sol stat” = “il sole si ferma”. Ma come ad ogni culmine corrisponde altrettanta discesa, questo momento dell’anno segna anche il lento declino della durata della luce del sole, che torna a spostarsi verso sud, mentre le giornate si accorciano. Questa celebrazione presenta dunque due aspetti: da una parte si onora il sole e le sua luce con tutto ciò che è manifesto (Luce, sole, fuoco - ovvero ciò che è esteriore e manifesto), dall’altra cominciamo già a cogliere un principio di valenza intimistica che compie il primo passo in quest...

Beltane (2009)

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Arcano VI dai Tarocchi dei Druidi di Philip Carr Gomm - illustrazione di Will Worthington Di lontano ancora Note di arpe e flauti soffusi, i nastri sul Palo di Maggio ondeggiano stanchi. Il Bosco di verde nuovo Ci accoglie invitante, accaldati per la danza, scossi da malizia. Di corsa, fra le frasche, come anime selvagge: galleggiano le Ombre... sprofondiamo nel Respiro... I miei Pensieri, le mie dita Avvinghiano il tuo corpo ...mi annego di te... ... diventiamo Silenzio. Celebriamo all’imbrunire L’inizio dell’Estate, in una Danza della Vita E ti guardo, in controluce... La tua sagoma tra i Rami... Ti vedo, ti conosco... Dia dhuit, Kernunnos!

Tra Imbolc e Beltane: il sentiero del Fuoco

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Foto di Toa Heftiba da Unsplash Imbolc e Beltane, rispettivamente la seconda e la terza Festa del Fuoco secondo il calendario delle festività celtiche, segnano un periodo lungo il quale l'elemento fuoco riscontra una crescita su vari livelli ed in vari ambiti: simbolico, spirituale, naturale e persino fisico. La festività di Imbolc, che cade tradizionalmente intorno al 1-2 di febbraio, prende il suo nome dalla parola gaelica “Imbolc” (appunto) o “Oimelc” che indica precisamente il periodo di nascita e allattamento degli agnelli. E’ questo infatti il periodo in cui nascono agnelli e vitelli. Come sempre è impossibile dimenticare la forte connotazione agreste, lo stretto legame con i cicli naturali che le feste celtiche rivelano nei loro significati più profondi: da questi cicli, del resto, dipende la stessa Vita, la sopravvivenza, ed è la Vita che la spiritualità celtica onora in ogni sua forma e manifestazione. Tornando alla festa di Imbolc, essa è sacra alla d...

Equinozio di Primavera, Alban Eilir, Ostara

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Foto di Nikki Dawson da Pixabay Ostara, Alban Eilir per la tradizione celtico-duidica, corrisponde all’Equinozio di Primavera. Com’è noto, astronomicamente, la durata della notte e del giorno sono identiche, ma ovviamente la luce procede aumentando e così sarà fino all’Equinozio di Autunno. Si tratta di momento di grande equilibrio e allo stesso tempo sul limite del caos, proprio perché arriviamo dal buio invernale all’interno le energie sono liminali, sobbollono sotto la superficie - come abbiamo già visto a Imbolc - sono energie in potenza, che aspettano di trovare la loro realizzazione. In questo senso non dobbiamo pensare ad un caos in termini negativi, ma solo nel senso di determinazione e manifestazione. L’Equinozio di primavera è allo stesso tempo un punto fermo di termine e un inizio: da adesso infatti il buio comincia ad arretrare sempre più sensibilmente mentre la Vita riprende sempre più vigore. Foto di Enrique Meseguer da Pixabay Ostara o Eostre, è una ...